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MICHELE VIII PALEOLOGO IL RESTAURATORE DELL’IMPERO BIZANTINO

4.43 su 5 in base a 7 valutazioni del cliente
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14,00 €

Guerre, intrighi, amore e morte alla corte di Bisanzio.

Collana saggistica
Data di Pubblicazione: novembre 2014
Pagine: 285
Volume formato: 14 x 22

COD: 9788898971046 Categoria:

Descrizione prodotto

Michele VIII Paleologo visse nel XIII secolo, in un’epoca in cui due mondi, l’europeo occidentale, ancora immerso nel lungo periodo medievale, e l’orientale greco, che aveva assicurato per tanti secoli la continuità culturale classica, si stavano incontrando dopo secoli di lontananza e diffidenza grazie alle crociate e allo svilupparsi dei commerci. L’Europa stava uscendo dal Medioevo e lentamente si preparava al fiorire dell’umanesimo e del rinascimento. La quarta crociata, nel 1204, si era conclusa, anziché in Terrasanta, con la conquista di Costantinopoli da parte dell’esercito crociato, e con la fondazione dell’impero latino. I greci fuggiti dalla città avevano fondato entità statali che si erano proclamate eredi delle tradizioni del vecchio impero bizantino, e ognuna delle quali mirava a riconquistare l’antica capitale. L’impero di Nicea era, tra queste, il più titolato a realizzare tale sogno, sia per la sua posizione geografica, sia per la presenza a Nicea della maggior parte dei membri dell’alta società politica e religiosa bizantina fuggita da Costantinopoli, sia per la sua forza militare. Michele, abile e spregiudicato, seppe mettere in atto quello che fu un vero e proprio colpo di Stato, facendosi proclamare imperatore e fondando la più duratura (e l’ultima) delle dinastie imperiali bizantine. Con una buona dose di fortuna riuscì a riconquistare l’antica capitale; combinando le arti della diplomazia con le capacità militari riuscì a respingere tutti i tentativi dei nemici occidentali (Manfredi di Svevia prima e Carlo d’Angiò poi) che miravano ad impossessarsi dell’impero. Promettendo ai Papi che via via si succedevano sul soglio di Pietro ciò che ben sapeva di non poter mantenere, e cioè la riuni-ficazione delle due Chiese cristiane (la cattolica romana e l’ortodossa bizantina), sfruttando la rivalità tra le due repubbliche marinare di Genova e Venezia, mettendo l’uno contro l’altro i numerosi nemici che da tutte le parti minacciavano l’impero, seppe mantenerne l’integrità. L’impero che lasciò al figlio Andronico era però solo l’ombra di quello che fu nei suoi tempi migliori: ridotto territorialmente alla capitale e ai territori dei dintorni, indebolito economicamente, minacciato dalla crescente potenza turca che Michele aveva dovuto trascurare per difendersi dagli attacchi da occidente, esso durò tuttavia altri due secoli prima della conquista musulmana.

L’AUTORE

Andrea Paleologo Oriundi , veneziano del 1952, Ufficiale di Marina, il cui cognome lascia intendere la lontana discendenza dal protagonista, ha saputo raccontare la vita di Michele con stile scorrevole ma esauriente, tenendo fede alla verità storica come risultante dai testi riportati nella ricca bibliografia. La trama avvincente e la lettura piacevole ci riportano ad un mondo, il medioevo, comunemente ritenuto un periodo oscuro, che invece scopriamo interessante e meritevole di grande attenzione.

7 recensioni per MICHELE VIII PALEOLOGO IL RESTAURATORE DELL’IMPERO BIZANTINO

  1. 4 di 5

    :

    finalmente un libro storico così come non ne leggevo da tempo. Da consigliare!

  2. 4 di 5

    :

    È un romanzo di storia scritto con ricchezza di contenuti e riferimenti a nomi di imperatori e papi che denota uno studio particolare e meticoloso da parte dell’autore. Copertina molto elegante per libri di questo genere.

  3. 5 di 5

    :

    Agli amici bizantinisti e non, agli appassionati di intrighi, amore e morte alla corte di Bisanzio, a chi, come me, ama follemente l’ultima e longeva dinastia bizantina, consiglio il libro di Andrea Paleologo il cui cognome rivela la discendenza con la casa dei Paleologi. Michele VIII fu colui che restaurò l’impero bizantino dopo il regno latino a seguito della crociata del 1204 e che durò fino al 1453. E qui un po’ di anni dopo crebbe e fomentò la disputa palamita sulla luce increata e sulla dottrina delle energie divine, tanta roba insomma a me cara da qualche anno.
    Se poi a parlarci di un Paleologo è proprio un Paleologo è un’immedesimazione ancora più affascinante.

  4. 5 di 5

    :

    Saggio storico di notevole spessore. Tratta un argomento inedito nella pubblicistica italiana, molto interessante per i rapporti che l’impero bizantino ebbe con le varie realta’ italiane (papato, repubbliche marinare) e con le case di Svevia e d’Angiò. Il tutto con uno stile scorrevole, piacevole, ma al contempo esauriente. Completa il testo una serie di approfondimenti utili a meglio calarci nella realta’ del tempo.

  5. 5 di 5

    :

    Scrittura scorrevole ed avvincente per un saggio storico che fa riscoprire la civiltà bizantina, la sua città simbolo e l’ impero d’oriente, determinanti nella salvezza della cultura greca.
    Veste grafica elegante, note schematiche d’ausilio con cenni storici per venire incontro a chi è rimasto ai ricordi di scuola, ricerca bibliografica meticolosa… i miei più sinceri complimenti all’ autore ed alla casa editrice.

  6. 4 di 5

    (proprietario verificato):

    C’é un grande assente in tutti i libri di storia dell’Europa Occidentale ed é l’Impero Romano d’Oriente, detto “Bizantino” impropriamente (per i puristi, e per gli stessi “bizantini”, mai autodefinitisi tali). Chi volesse iniziare a capire come e perché la storia della nostra Europa debba tanto a questa epocale struttura politica del mondo medioevale, può senz’altro trovare degli ottimi riferimenti nella pagine di questo libro. Si affronta la narrazione di una fase determinante delle vicende di Costantiniopoli, partendo proprio dalle tribolate vicende della IV Crociata, le cui cicatrici ancora oggi dividono il mondo cristiano (ed anche politico, per certi versi) orientale da quello occidentale. L’autore affronta in modo esaustivo ma nel contempo semplice ed ammaliante la narrazione di come Michele VIII restaurò in Costantinopoli l’istituzione imperiale che i Crociati Latini avevano mortalmente ferito. Sicuramente questo libro svelerà ai suoi lettori tanti sconosciuti ed inaspettati dettagli di un passato immeritatamente poco divulgato dalla narrativa storica dominante. Onore quindi all’autore ed alla casa editrice che ne ha raccolto la sfida intellettuale.

  7. 4 di 5

    :

    Sull’impero d’oriente avevo letto Edward N. Luttwak, ma neanche il grande esperto di strategia era riuscito a dare un quadro sintetico e lucido degli eventi come ha saputo fare Andrea! lo consiglio a tutti gli amici appassionati d storia medievale anche pper le note riguardanti Manfredi di Svevia ed i rapporti del Paleologo con la Chiesa di Roma. Veramente notevole!

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