Da zero alle stelle

copertina di Da zero alle stelle

 

Maria Giovanna Farina nasce a Milano nel ’62, si laurea in Filosofia all’Università Statale di Milano, svolge la professione di consulente filosofico e analista della comunicazione nella stessa città. Pioniera nel campo delle pratiche filosofiche, sempre a Milano fonda lo studio professionale Heuristic Institution prima e l’associazione culturale L’accento di Socrate poi. Per i tipi di Edizioni clandestine ha pubblicato nel 2006 “Il bambino senza parole”, tradotto in lingua turca nel 2008 da Arion Edizioni di Istanbul. Per Echi da internet di Rupe Mutevole esce nel 2013 “Ho messo le ali” con IV di copertina di Francesco Alberoni. Autrice di numerosi articoli su varie riviste, ha intervistato anche in video alcuni tra i più noti personaggi della cultura e dello spettacolo. Creatrice della rivista filosofica on-line L’accento di Socrate, è attiva in rete anche come blogger.

Nel maggio 2014 pubblicaedito da Eden Editori.

…finché il caso mi fa incontrare Renato Zero e la sua potenza istrionica: sono nel periodo dell’adolescenza con tutte le contrastanti emozioni vissute nel gruppo dei pari. A diciannove anni incontro Alberto Fortis, la metafora. Lui sa dirmi qualcosa di nascosto che ancora non so osservare. Nell’età adulta è la volta di Mariella Nava, la moderna signora della scrittura mi offre il confronto con il femminile. Solo nell’epoca della più completa formazione incontro la pianista che cura l’anima: Cristiana Pegoraro…

Musica e parole possono rendere migliore la nostra vita, Maria Giovanna Farina lo vuole affermare dal suo punto di vista filosofico con uno stile sciolto, dove non manca emozione ed ironia. Un percorso autobiografico e terapeutico che, giungendo alla musica delle stelle, sa ritornare continuamente, toccando l’anima, all’origine del viaggio.

Il libro, nel mostrare il percorso dell’autrice verso la musica in compagnia di diversi autori, ri-cerca il significato della passione per i suoi cantanti preferiti e si sofferma su quattro intermezzi filosofici fondamentali per la nostra vita: amicizia, amore, morte e tradimento. Quattro musicisti, quattro intermezzi, quattro momenti dell’esistenza indispensabili per indicare il valore anche terapeutico della musica, merito già compreso nel ‘600 dal filosofo Renato Cartesio. Meta ultima del libro? Cogliere attimi di felicità.

 

 

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